Quadrante del Datejust

Date da ricordare

All’inizio o all’apice di una carriera, sotto i riflettori o dietro le quinte, semplici date diventano memorabili per coloro che riescono a trasformare una giornata in un punto di svolta. Segnatempo unico, classico e intramontabile, il Datejust ha attraversato le epoche. Sempre in prima fila per testimoniare l’irripetibilità di una giornata, incarnazione di un’eleganza classica in costante evoluzione, non smette mai di segnare momenti memorabili. In perpetuo.

Roger Federer
L’impresa di un campione

Celebre per la sua straordinaria carriera, sempre ad altissimi livelli e guidata da un’incrollabile determinazione, Roger Federer è molto legato al ricordo di una giornata in particolare. Il 5 luglio 2009 vinse il torneo di Wimbledon, battendo il record di Pete Sampras e diventando il primo uomo a vincere 15 titoli di singolare negli eventi del Grand Slam®. Nella foto che ha immortalato questo trionfo, dove tiene la coppa del torneo, al polso di Federer si nota un Datejust con dei tocchi di viola che ricordano il logo di Wimbledon. Oggi è particolarmente affezionato a quell’orologio, che richiama alla sua mente un momento unico e decisivo della sua carriera.

Roger Federer
Roger Federer

È stata un’esperienza indescrivibile e questo orologio ne è parte integrante.

Roger Federer

Michael Bublé
Momenti di eternità

Reinventare, riarrangiare e incantare di nuovo. Michael Bublé si è dato la missione di rivitalizzare gli standard del jazz colorandoli con la sua personalità e rinfrescandoli con aria nuova. Proponendo un’alternanza di canzoni originali e repertorio classico, i suoi album hanno ottenuto un successo globale. Bublé è la prova vivente che “classico” e “moderno” formano un duo in cui l’uno è complementare all’altro. Ogni performance, concerto o appuntamento con il pubblico diventa un’esperienza indimenticabile per il cantante e per chi lo ascolta.

Michael Bublé
Iga Świątek

Questo orologio è perfetto perché è elegante, abbastanza piccolo e semplice: apprezzo molto la sua comodità e semplicità nella vita di tutti i giorni.

Iga Świątek

Iga Świątek
Una vittoria che apre la strada al successo

Roland‑Garros, sabato 10 ottobre 2020. Una data storica nella carriera di Iga Świątek. All’età di 19 anni ha vinto il suo primo titolo del Grand Slam® sulla terra battuta parigina senza aver perso nemmeno un set in tutta la durata del torneo. Un anno e mezzo dopo è diventata la numero 1 al mondo durante una serie di 37 vittorie consecutive, in una stagione sublimata da quattro trionfi negli eventi WTA 1000, dalla seconda incoronazione al Roland‑Garros e dal suo primo titolo di campionessa dello US Open.

L’orologio di Iga Świątek
Lara Gut‑Behrami

Lara Gut‑Behrami
Raggiungere nuove vette

Per la sciatrice Lara Gut‑Behrami la stagione 2020‑2021 è stata memorabile per molte ragioni. Ha vinto quattro gare consecutive della Coppa del Mondo di super‑G e successivamente due medaglie d’oro ai Campionati del Mondo di Cortina d’Ampezzo, una nel super‑G e l’altra nello slalom gigante. A questo è seguita una medaglia di bronzo nella discesa. Con questi risultati, la sciatrice svizzera ha portato la sua carriera internazionale a nuove altitudini, dopo aver vinto il titolo di Coppa del Mondo generale nel 2016 e il bronzo nella discesa alle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014.

Lara Gut‑Behrami
Hindou Oumarou Ibrahim

Hindou Oumarou Ibrahim
Lottare per il pianeta

Il 21 giugno 2021 Hindou Oumarou Ibrahim è stata premiata dai Rolex Awards for Enterprise per il suo impegno nel combattere gli effetti del cambiamento climatico nella regione del lago Ciad. Con l’aiuto e le conoscenze ancestrali delle comunità locali, la geografa ciadiana ha creato una mappa interattiva delle risorse naturali dell’area – l’unico mezzo di sostentamento per le popolazioni del Sahel. “I giovani, le donne e gli uomini si riuniscono per documentare le loro conoscenze e mappare le risorse al fine di capire meglio come condividerle”, spiega la geografa. Grazie ai Rolex Awards, Hindou Oumarou Ibrahim ha ampliato il raggio d’azione del suo progetto, estendendolo ad altre regioni in Ciad e nei Paesi confinanti.

Il progetto di Hindou Oumarou