
Lina Ghotmeh
Un’architetta visionaria
Lina Ghotmeh, dello studio Lina Ghotmeh – Architecture, è rinomata per i suoi progetti architettonici pluripremiati, sostenibili ed ecologicamente sensibili.

Archeologia del futuro
Attraverso la sua attività riconosciuta a livello internazionale, Lina Ghotmeh esplora temi quali la rinascita, i materiali naturali e l’artigianato tradizionale, fondendo armoniosamente storia e sostenibilità per dare vita a un approccio visionario e inclusivo all’architettura.
Al centro della sua filosofia c’è quella che lei definisce “archeologia del futuro”: un approccio progettuale che promuove una profonda connessione tra architettura, storia, natura e materiali. Ogni progetto riflette questo approccio, creando ambienti costruiti che sono al contempo radicati nel contesto e proiettati verso il futuro.

Una prospettiva unica
Nata in Libano, Ghotmeh è stata profondamente influenzata dai suoi primi studi nel suo percorso per diventare architetta. Inizialmente orientata verso l’archeologia, ha poi intrapreso gli studi di architettura presso l’Università americana di Beirut, laureandosi con lode nel 2003. In seguito, ha conseguito un master presso l’École Spéciale d’Architecture di Parigi, dove ha anche ricoperto il ruolo di professoressa associata dal 2008 al 2015.
Con il suo background, Ghotmeh offre una prospettiva unica e interculturale alle sfide architettoniche contemporanee. La sua attività abbraccia una vasta gamma di progetti, da oggetti su piccola scala a istituzioni culturali di riferimento, spingendosi continuamente oltre i confini dell’architettura.

Tra i lavori più importanti del suo studio figurano: la ristrutturazione delle gallerie Western Range del British Museum di Londra; la torre Stone Garden a Beirut, vincitrice del Dezeen Award per il “Progetto dell’anno” (2021), che è stata esposta alla Biennale di Venezia; il MAXXI a Roma e il Cooper Hewitt Museum a New York. Altri progetti di rilievo includono il 22° Serpentine Pavilion (2023) a Londra; gli Ateliers Hermès, il primo edificio a basse emissioni di carbonio e a energia positiva in Francia; e il Museo nazionale estone, vincitore del Grand Prix Afex 2016. Lo studio di Ghotmeh è stato inoltre incaricato della futura ristrutturazione delle gallerie Western Range del British Museum, dell’AlUla Contemporary Art Museum in Arabia Saudita e del Padiglione Nazionale del Qatar ai Giardini di Venezia, oltre ad aver recentemente completato il Padiglione del Bahrein per l’Expo 2025 a Osaka.
Il lavoro di Ghotmeh ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio per l’Architettura e il Design 2023 della Great Arab Minds Initiative – considerato il “Premio Nobel arabo” – conferito dagli Emirati Arabi Uniti; il Premio Schelling per l’Architettura 2020, che celebra l’innovazione nel settore; e il Prix Dejean dell’Académie Française d’Architecture (2016).
Lina Ghotmeh è Testimonial Rolex dal 2025.