Il Royal Portrush Golf Club, la cui storia risale al 1888, ospita tornei nazionali e internazionali da più di 100 anni.

Il Dunluce Links, il terreno del club scelto per la 148a edizione dell’Open, è celebre come uno dei campi più impegnativi al mondo. È anche uno dei più spettacolari, grazie alla sua posizione sulla costa settentrionale dell’Irlanda del Nord, sulle rive dell’oceano Atlantico, nei pressi delle rovine del castello del XV secolo da cui ha preso il nome. Il Royal Portrush Golf Club è stato il primo club situato al di fuori della Gran Bretagna ad accogliere l’Open, nel 1951.

 

  • Francesco Molinari,
    il primo italiano
    vincitore di un Major

    Rolex e il golf

  • Francesco Molinari
    Il Testimonial Rolex Francesco Molinari ha scritto una pagina di storia all’Open 2018 diventando il primo italiano a vincere un Major. Il suo trionfo a Carnoustie ha coronato un 2018 stellare che lo ha visto conquistare anche il BMW PGA Championship a Wentworth, aggiudicarsi il suo primo torneo del PGA TOUR e diventare il primo europeo a vincere tutti i suoi cinque incontri alla Ryder Cup, contribuendo alla vittoria della sua squadra contro gli Stati Uniti.

  • Brooks Koepka
    Con il suo primo posto nella classifica globale e quattro Major vinti dal 2017 a oggi, Brooks Koepka si è affermato come una delle maggiori forze del golf mondiale. Il formidabile giocatore statunitense è diventato inoltre il primo golfista a difendere con successo due titoli Major, vincendo lo U.S. Open 2017 e 2018 e il PGA Championship 2018 e 2019.

  • Haotong Li
    Haotong Li conserva bellissimi ricordi dell’Open. Al suo debutto a Royal Birkdale nell’edizione 2017 vinta da Jordan Spieth, è arrivato terzo, grazie a uno stupefacente giro finale in 63 colpi, con ben sette birdie nelle ultime 11 buche.

  • Phil Mickelson
    La vittoria dell’Open del 2013 a Muirfield ha segnato per Phil Mickelson l’apogeo di una carriera già brillante. “È emozionante sentire di entrare a far parte della storia di questo torneo... vincere quella che per me era la sfida più grande è un traguardo straordinario per la mia carriera”, disse il giocatore statunitense dopo la vittoria.

  • Tom Watson
    Tom Watson, che ha alzato al cielo trionfante la Claret Jug per ben cinque volte tra il 1975 e il 1983 – un’impresa senza precedenti – è uno dei più grandi campioni nella storia dell’Open. Con otto Major e 39 vittorie nel PGA TOUR®, nominato giocatore dell’anno dal PGA TOUR® per sei volte e numero uno della classifica mondiale dal 1978 al 1982, lo statunitense ha indiscutibilmente conquistato il suo posto tra le leggende del golf.

Tiger Woods

Tiger Woods è stato il più grande golfista della sua generazione, ha trasformato il golf e ha ispirato milioni di giocatori in tutto il mondo. Tra i 15 Major conquistati dallo statunitense – un record secondo soltanto ai 18 di Jack Nicklaus – si contano tre titoli dell’Open, il primo dei quali risale al 2000, quando Woods si aggiudicò la Claret Jug con il punteggio record di 19 sotto il par a St Andrews. Woods ha vinto nuovamente l’Open nel 2005, sempre a St Andrews, e nel 2006 al Royal Liverpool Golf Club. Nel 2019 il suo ritorno in scena è stato fra i più notevoli della storia dello sport, con la vittoria, a 43 anni, del suo quinto Masters e primo Major dopo 11 anni.

Tiger Woods durante l’Open

Day-Date 40

Disponibile unicamente in platino o in oro 18 ct., è stato il primo orologio da polso a indicare la data e il giorno della settimana per esteso all’interno di una finestrella sul quadrante. La precisione, l’affidabilità, la leggibilità e le prestazioni fuori dal comune fanno di questo orologio un vero status symbol, l’incarnazione del prestigio. Dotato del bracciale President, creato in origine esclusivamente per questo modello, il Day‑Date si è imposto fin da subito come l’orologio per eccellenza delle personalità che contano, autentici leader nei rispettivi campi, proprio come i migliori golfisti al mondo che si sfideranno nell’Open.

L’Open e il Day-Date 40

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