Il batiscafo Trieste - Rolex e l'esplorazione
Il batiscafo sommergibile Trieste ha raggiunto il fondo dell'oceano ad una profondità di 10.916 metri accompagnato da Rolex. Per sapere di più sull'esplorazione visita il Sito Ufficiale Rolex.

GLI ABISSI
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Rolex e l'esplorazione

Nel gennaio del 1960, Rolex scortava il batiscafo sommergibile Trieste nella storica immersione condotta dalla Marina statunitense nella Fossa delle Marianne, raggiungendo il fondo dell’oceano ad una profondità di 10.916 metri.

PROGETTO NEKTON

Gli abissi più profondi

IL BATISCAFO TRIESTE

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Concepito per esplorare le acque terrestri, che coprono circa il 71% di tutta la superficie del pianeta, il batiscafo era un prodotto di puro genio. Auguste Piccard, brillante esploratore dalla spiccata curiosità, nonché inventore del batiscafo e padre di Jacques Piccard, intendeva affermare quanto sosteneva con convinzione, e cioè che "la prima risposta non è mai quella giusta".

Quando, nel 1953, i Piccard iniziarono a lavorare al Trieste, i tecnici Rolex si trovavano ormai da decenni su un proprio percorso di ricerca della perfezione, e furono perciò ben lieti di potersi cimentare nella serie di audaci missioni che proprio allora stavano per avere inizio. Infine, la partecipazione della Marina statunitense permise al Professor Piccard di dare attuazione alla propria invenzione coronando il sogno di una missione esplorativa subacquea.

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64 IMMERSIONI

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All’inizio del 1958 la Marina statunitense acquistò il Trieste dai Piccard e Jacques venne assunto come consulente di formazione per il personale necessario al funzionamento e alla manutenzione. Inizialmente concepito per una profondità di 6.000 metri, il Trieste venne ampliato e predisposto per resistere alla pressione di 11.000 metri. Furono effettuate in tutto 64 immersioni prima che il batiscafo e l’equipaggio fossero pronti ad affrontare la prova finale.

TEST RIGOROSI

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UN RECORD IMBATTUTO

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CHALLENGER DEEP

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ROLEX DEEP SEA SPECIAL

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Dal 1926, anno in cui Hans Wilsdorf, l’uomo che aveva fondato Rolex, chiamò Oyster il primo orologio da polso impermeabile, l’azienda ginevrina non aveva mai smesso di mettere a punto strumenti in grado di fornire supporto ai professionisti dell’estremo.

Il Deep Sea Special era stato sviluppato per dimostrare l’efficienza e l’impermeabilità dell’Oyster e i suoi diretti discendenti, il Submariner (lanciato nel 1953) e il Sea-Dweller (lanciato nel 1967), consentirono per la prima volta anche ai non professionisti dei settori scientifici e della ricerca di comprendere le meraviglie tecniche di cui Rolex era capace. Entrambi i modelli divennero ben presto componenti insostituibili della strumentazione di accompagnamento di qualsiasi seria missione esplorativa marina, come quella intrapresa dai sommozzatori professionisti del COMEX, gli specialisti francesi d’immersione con cui Rolex ha collaborato per il perfezionamento dei propri orologi subacquei. L’immersione del Trieste rese gli orologi Rolex parte della coscienza professionale collettiva su cui gli scienziati, da quel momento in poi, hanno sempre fatto affidamento.

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ESPLORAZIONI SUBACQUEE

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L’azienda, d’altronde, non ha mai smesso di sostenere i più prominenti scienziati della scena internazionale nelle loro esplorazioni, e di stringere relazioni di lunga durata con i pionieri degli oceani più conosciuti al mondo. L’esploratore subacqueo indipendente Jacques-Yves Cousteau era internazionalmente riconosciuto come il campione dei mari.

Come lui, anche l’intrepida biologa marina di origini statunitensi
Sylvia Earle comprende l’importanza dell’esplorazione ai fini della sopravvivenza dell’uomo su questo pianeta. "Dipendiamo a tal punto dagli ecosistemi in cui viviamo, che prenderci cura dell’oceano
e del resto del mondo naturale equivale ad un vero e proprio atto di autoconservazione". Le 7.000 ore che la dottoressa Earle ha trascorso sott’acqua, fanno della sua esperienza un inestimabile contributo
ad un compito vitale come quello della sensibilizzazione.