Olafur Eliasson e Sammy Baloji

Mentor & Protégé, Arti figurative

Per il fotografo Sammy Baloji, originario della Repubblica Democratica del Congo, lavorare con Olafur Eliasson è un'opportunità per scoprire altre forme di espressione artistica. “Mi sento già ispirato anche semplicemente osservando il suo studio", dice Baloji.

Olafur Eliasson

Il Maestro

Le opere dell'artista danese-islandese Olafur Eliasson spaziano dalla fotografia alle installazioni, fino alle sculture e ai film. Eliasson ha rappresentato la Danimarca alla 50ᵃ Biennale di Venezia nel 2003 e nello stesso anno ha installato The weather project alla Tate Modern di Londra. Fra i progetti realizzati negli spazi pubblici si ricordano le New York City Waterfalls, 2008. La sala da concerti e centro conferenze Harpa di Reykjavik, per il quale Eliasson ha progettato la facciata in collaborazione con lo studio di architettura Henning Larsen, ha ricevuto il premio Mies van der Rohe nel 2013. Nel 2009, in qualità di professore presso l'Università delle Arti di Berlino, Eliasson ha fondato l'Institut für Raumexperimente (Istituto di Esperimenti Spaziali).

Sammy Baloji

L'Allievo

L'artista e fotografo congolese Sammy Baloji, 35 anni, usa la fotografia come strumento per osservare e raccontare la sua società e ha esposto le sue creazioni in Europa, negli Stati Uniti e in Africa. Lavora fra il Belgio e la Repubblica Democratica del Congo, dove crea impressionanti fotomontaggi della sua terra natia. Vincitore del Prix Afrique en création (2007), del premio Prince Claus (2009) e del Premio Spiegel (2012), Baloji ha fondato la Biennale di Lubumbashi e il Picha Art Centre.